Studio Tondo dottori commercialisti in Lecce

La Regione Puglia, con Legge Regionale 17 dicembre 2018 n. 57, integrando la Legge Regionale n. 49/2017, ha introdotto un nuovo adempimento a carico delle strutture turistico-ricettive che prevede l’attribuzione di un codice identificativo di struttura (CIS) e l’iscrizione al “Registro regionale delle strutture ricettive non alberghiere”. Con Deliberazione n. 22/2020 sono state approvate le modalità attuative e di gestione del Registro e con Atto Dirigenziale n. 34 del 18 febbraio 2020 la Sezione Turismo ha adottato il form online da utilizzare, ha definito i contenuti ed il formato materiale del Registro ed i caratteri alfanumerici che compongono il Codice Identificativo di Struttura (CIS). Per l’iscrizione nel Registro e l’ottenimento del CIS la procedura telematica, che cito testualmente dalla fonte, dovrebbe essere la seguente:

“l’utente deve accedere al DMS, all’indirizzo www.dms.puglia.it. In coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale, la registrazione e l’accesso al DMS vengono effettuati attraverso il sistema SPID – livello 2. L’utente deve cliccare sulla voce  “ACCEDI O REGISTRATI CON SPID”, selezionare il proprio fornitore SPID (Identity Provider) tra quelli elencati e seguire la procedura di accesso specifica. Conclusa la fase di accesso SPID, l’utente accede alla propria Area Riservata dove sono presentati tutti i servizi digitali disponibili per l’utente stesso in qualità di Cittadino. All’interno dell’Area Riservata, deve cliccare su “Aggiungi locazione turistica” e compilare i campi previsti. Dopo aver cliccato su “Invia Registrazione”, la locazione turistica risulterà registrata nel DMS. Al termine, il sistema attribuirà il CIS e consentirà il download del documento PDF “Comunicazione Locazione Turistica”, contenente tutti i dati inseriti, compreso il CIS assegnato. L’attività sarà, inoltre, inserita nel Registro Regionale delle strutture ricettive non alberghiere.”

Obblighi

A seguito della delibera, approvata dalla Giunta Regionale nella seduta del 26 maggio 2020, superando il precedente rinvio al 2021, tutti i soggetti destinatari, compresi i soggetti che effettuano attività di intermediazione immobiliare nonché quelli che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano le attività dei soggetti destinatari, sono obbligati a riportare il CIS in tutti gli scritti o stampati o supporti digitali utilizzati a scopo di pubblicità, promozione o commercializzazione dell’offerta ricettiva a decorrere dalla data dall’1 luglio 2020.

Soggetti obbligati

Soggetti destinatari della normativa sono i gestori delle strutture ricettive extralberghiere e i locatori degli alloggi o delle porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), della l. 431/1998 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo).

Strutture ricettive extralberghiere

Sono definite strutture ricettive extralberghiere, ai fini della L.R. 57/2018:

 – i villaggi turistici, i campeggi, le mini-aree di sosta, gli ostelli della gioventù, le residenze turistiche o residence, la case e appartamenti per vacanza, le case per ferie, gli esercizi di affittacamere (artt. 14, 23, 39, 41 e 43 della L.R. 11/1999);

 – le attività agrituristiche con ricettività (L.R. 42/2013);

 – le attività ricettive di Bed and Breakfast, sia a conduzione familiare sia in forma imprenditoriale (L.R. 27/2013).

Le sanzioni 

“Fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali o amministrative previste da altre disposizioni di legge, le strutture ricettive non alberghiere che, a far data dall’1 luglio 2020, non ottemperano correttamente ovvero che contravvengono all’obbligo di riportare il CIS o che lo riportano in maniera errata o ingannevole, sono soggette alla sanzione pecuniaria da euro 500,00 ad euro 3.000,00 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata.

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano le attività delle strutture ricettive extralberghiere e dei locatori, pubblicano il CIS sugli strumenti utilizzati. Fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali o amministrative previste da altre disposizioni di legge, i soggetti che non ottemperano correttamente al predetto obbligo, ovvero che contravvengono all’obbligo di pubblicare il CIS o che lo riportano in maniera errata o ingannevole, sono soggetti alla sanzione pecuniaria da euro 250,00 a euro 1.500,00 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata.”

Fonte Sezione Turismo della regione Puglia al link http://old.regione.puglia.it/web/turismo/registro-regionale-delle-strutture-ricettive-non-alberghiere-e-cis-codice-identificativo-di-struttura

Dr. Pierdamiano Tondo – commercialista in Lecce